31 gennaio 2010

Assemblando Donne

Il testo che segue è stato scritto per il libro "Ciudad Juarez. La violenza sulle donne in America Latina, l'impunità, la resistenza delle Madri", FrancoAngeli Edizioni, Italia, gennaio 2010.
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Assemblando donne

I

Il 14 febbraio 2001, dopo aver terminato il turno in fabbrica, Lilia Alejandra García Andrade lascia il posto di lavoro. Anche oggi il faticoso turno nella maquila - la fabbrica d’assemblaggio - è finito. Torno a casa a riposare. Come ogni giorno imbocca la strada del ritorno. Non c’è niente da temere, è giorno e c’è un sacco di gente in giro. Nei giorni scorsi, nei mesi passati, negli anni trascorsi sono già centinaia le ragazze scomparse. Alcune le hanno ritrovate, certo. Però morte. Altre non le troveranno mai. Ma perché proprio a me dovrebbe capitare? All’improvviso un macchina nera, vetri oscurati, si avvicina. Da dietro, il suv si accosta al marciapiede sul quale Alejandra, giovane di 17 anni, lavoratrice presso una delle tante fabbriche di assemblaggio della zona, cammina. Dall’automobile scendono diversi uomini, la sorprendono e la caricano a forza sul mezzo. Ci metterà diverso tempo la camionetta ad allontanarsi dalla zona. Diversi testimoni racconteranno che l’automobile tipo suburban, l’automobile preferita dalla polizia statale, rimarrà diverso tempo parcheggiata e tutti riveleranno che si potevano udire con chiarezza le grida della giovane. La stavano violentando. Qualcuno chiama la polizia, ma questa arriverà un’ora dopo. E sì che si era in pieno centro. Poco male, peccato che quando arriva la pattuglia della municipale, la macchina nera non c’è più. E Alejandra? Scomparsa.

Una settimana dopo, il 21 febbraio, il corpo di Alejandra fu ritrovato, assassinato. Con evidenti segni di tortura, violenza sessuale e con parte del corpo – il seno sinistro – mutilato. Il corpo giaceva davanti ad un centro commerciale, in uno spazio lasciato all’abbandono, tra l’erba l’incolta e i rifiuti della società di consumo. Le mani legate dietro alla schiena, la camicetta aperta, i pantaloni aperti a lasciare intravedere il sesso violato della giovane. La coincidenza è macabra: davanti al Centro Commerciale “Saint Valantine”, in calle San Valentín è ritrovato il corpo di una giovane sequestrata il 14 di febbraio. La polizia non arriverà mai a scoprire gli o l’assassino di Alejandra. O forse non vorrà mai rivelare l’identità dei colpevoli. Così come succede da quasi dieci anni a questa parte.

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