11 dicembre 2006

Oaxaca, la gente si riprende la strada e la speranza

Dopo due settimane passate a riorganizzare il movimento duramente provato dalla repressione del 25 novembre scorso e la ondata di arresti che ne é seguita, la APPO ha organizzato due grandi manifestazioni per la giornata di orggi, 10 dicembre. La prima nella capitale dello Stato, a Oaxaca. 250.000 persone dicono gli organizzatori, 50.000 le nostri fonti.
Alla testa del corteo: la gente. Migliaia di persone, donne, bambini e uomini che in questi mesi hanno lottato e si sono organizzati attorno alla APPO ed anche autonomamente, con un unico obiettivo: la rinuncia del Governatore del PRI, Ulises Ruiz Ortiz. Nonostante la situazione imposta dal governatore con l’appoggio della Policia Federal Preventiva, che ancora in queste ore si vive nelle strade della capitale, la gente di Oaxaca si é ripresa la piazza. Nonostante i continui ed arbitrai arresti, gli abusi, le "sparizioni", lo stato di eccezione permanente che si vive oggigiorno a Oaxaca, la gente ha dimostrato che la paura non ha vinto la loro volontá di libertá, giustizia e democrazia.
Tema delle manifestazioni: la restituzione con vita delle decine, forse centinaia, di desaparecidos, la liberazione di tutti i prigionieri politici (141 detenuti nel carcere federale di Nayarit, fuori dallo Stato di Oaxaca), il ritiro di tutti gli ordini di arresto (molta gente ancore é inclandestinitá), il castigo per tutti i reati commessi contro il movimento (almeno dieci morti riconosciuti cui aggiungere molti altri non denunciati o di cui non é stato trovato il corpo), lo stop immediato a ogni atto repressivo.
Un atto di forza che la APPO prova a realizzare dopo il durissimo colpo inferto nelle ultime due settimane da parte del Governo uscente e quello entrante. Un prova di forza per recuperare terreno. Parte della "dirigenza", quella superstite, un’altra volta in strada a sfidare i numerosi ordini di arresto ancora in piedi. Il ruolo del settore magisteriale incerto, poiché la base oggi gridava slogan in piazza, ma sembra che la dirigenza continui a dialogare con il Ministero degli Interni perché siano ritirati gli ordini di cattura contro alcuni maestri. Il segretario sindacale, Enrique Rueda Pacheco, deve definire se fidarsi ancora del Governo federale dopo la trappolta tesa a Flavio Sosa, portavoce della APPO in questi mesi arrestato lunedí scorso. Da sottolineare piuttosto la presenza del PRD, il partito di Lopez Obrador, lo "sconfitto" delle ultime elezioni federali. La presenza del PRD é stato oggetto di polemica. La APPO aveva dichiarato sgradita la sua presenza con l’accusa di voler montarsi sul movimento. Il PRD quindi ha scelto una presenza dal basso profilo politico-istituzionale (presidente e segretario di partito sono rimasti a casa), ma dall’altissimo profilo politico-morale: Rosario Ibarra de Piedra, senatrice indipendente eletta nelle file del PRD, attivista storica del movimento per i desaparcidos della guerra sporca degli anni ’70 e oggi Direttrice della Commissione Diritti Umani del Senato della Repubblica, nonché colei che ha investito Lopez Obrador della "Presidenza Legittima" il 20 novembre scorso. La sua presenza alla testa del contingente del PRD ha fatto piacere a molti. Nel discorso dal palco, a fine manifestazione, Rosario Ibarra ha accennato alla morte di Pinochet e ha nominato Luis Echeverria Alvarez, presidente messicano (1970-76) responsabile della guerra sporca in Messico e, proprio in questi gioni, ad un passo dal carcere. La senatrice ha infine preso precisi impegni a lottare affianco alla APPO in favore di desaparecidos e prigionieri politici.
A fine giornata sono stati annunciati gli appuntamneti per le prossime ssetimane. Si comincia da martedí con una serie di incontri che la APPO ha dichiarato voler iniziare con il Ministero degli Interni. Il 19 dicembre Mujeres Sin Miedo, aggrupazione della Otra Campaña, ha lanciato una maratona artistica a Cittá del Messico. Infine, é stata sottolineata e salutata la giornata di mobilitazione globale per Oaxaca lanciata dall’EZLN per il prossimo 22 dicembre. In serata é stato rilasciato un comunicato della APPO diretto alla gente di Oaxaca ed alle genti del Mondo ed nota sulla giornata di oggi. Infine, é stata anninciata una giornata per gli ancora prigionieri per i fatti di Guadalajara, il 27 e 28 maggio 2004. L’allora governatore ed oggi mnistro degli interni federale, Ramirez Acuña, attacco una manifestazione pacifica arrestando centinaia di attivisti e facendiso resposabile di centiania di casi di tortura e violazioni. Presenza davanto alla Procura federale, mercoledí 13 alle 10.

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